Vuoi aumentare le superfici vitate nella tua azienda?
Affianchiamo i viticoltori dando loro la possibilità di poter aumentare le superfici vitate nelle loro aziende. si lavora nel rispetto delle leggi vigenti come ampiamente descritto in questa pagina.
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AUTORIZZAZIONI REIMPIANTO VIGNETI OBBLIGATORIE FINO AL 2045

Con la nuova PAC 2023/2027 è sto allungato il sistema delle autorizzazioni al reimpianto fino al 2045. Questo decreto assicura le imprese dalla temuta liberalizzazione viticola europea.

Le autorizzazioni al reimpianto vigneti hanno accompagnato l’espansione delle compravendite, con una crescita regolare del vigneto che ha contribuito a mantenere l’equilibrio tra offerta e domanda.
Ha permesso l’insediamento dei giovani dando loro la  possibilità di beneficiare di criteri di priorità nella ripartizione, senza contropartita finanziaria. Eliminare le autorizzazioni agli impianti comporterebbe conseguenze economiche e sociali per il settore vitivinicolo: eccedenze di produzione, delocalizzazione in zone a più alta resa per ettaro, anche da parte di operatori esterni al settore agricolo, competizione basata su prezzi al ribasso. Con il rischio di un progressivo abbandono del nostro modello tradizionale di viticoltura, che valorizza il territorio, l’ambiente, la tipicità.
Il vino è il fiore all’occhiello del commercio agroalimentare italiano (4,4 miliardi di euro) con un fatturato di 10,7 miliardi di euro e 1,2 milioni di addetti,e riveste un ruolo strategico dal punto di vista economico e occupazionale in molte aree del Paese. Le imprese vitivinicole, tra l’altro, sono fra le meno dipendenti dai pagamenti della Pac e i viticoltori riescono a remunerare la loro attività principalmente con i ricavi del mercato. E’ fondamentale avere uno strumento omogeneo di gestione europeo che disciplini gli impianti per tutti i tipi di vino, DOP e IGP e per quelli senza indicazione geografica. Perché le criticità della liberalizzazione sono ancora più marcate per i vini senza indicazione, in particolare quelli varietali, ai quali non è possibile applicare strumenti aggiuntivi di regolamentazione.

RISTRUTTURAZIONE DEI VIGNETI

Le attività di ristrutturazione e di riconversione dovranno continuare agendo con i loro effetti strutturali positivi sul settore vitivinicolo.  Il sostegno economico a favore degli investimenti nel settore vitivinicolo aiuta a migliorare i risultati economici delle imprese in quanto tali.

Il sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti può riguardare soltanto una o più delle seguenti attività:

1) la riconversione varietale, anche mediante sovrainnesto;

2) la diversa collocazione/reimpianto di vigneti;

3) il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti.

4) compensazione dei produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura;

5) contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione.

Gli Stati membri al momento concedono autorizzazioni gratuite(?!),dall'uno al quattro per cento annuo della superficie vitata nazionale (clausola di salvaguardia), ma hanno la facoltà di ridurre questa percentuale e limitarne il rilascio in zone specifiche (vini di qualità), tenendo conto delle raccomandazioni dei Consorzi  di Tutela e/o Organizzazione di Produttori. Sia la  riduzione che le limitazioni non potranno azzerare le autorizzazioni concedibili e dovranno essere giustificate (es. rischio di offerta eccedentaria o svalutazione dei prodotti a Dop o Igp), al fine di contribuire ad un aumento ordinato degli impianti vitati.

Se come previsto le richieste saranno superiori alla percentuale fissata, le autorizzazioni saranno concesse in proporzione e/o in base a criteri di priorità (giovani produttori, requisiti ambientali, ricomposizione fondiaria, sostenibilità economica, incremento della competitività aziendale e di territorio, incremento della qualità dei prodotti  a Dop-Igp, aumento della dimensione di aziende piccole e medie). 

Autorizzazioni al reimpianto vigneti, OK al trasferimento tra regioni per i proprietari dei terreni.

Per chi possiede sia il terreno di estirpo che quello di reimpianto non vale il vincolo dei 6 anni di conduzione prima del trasferimento,al contrario,se uno è proprietario sia del terreno in cui avviene l'estirpo, che dei terreni in cui avverrà il reimpianto,il parametro temporale che impedisce il trasferimento fuori dai confini regionali non vale,ed i proprietari,dunque,"non sono sottoposti a vincoli e possono muovere fuori dal territorio regionale le autorizzazioni di rempianto a loro rilasciate,secondo le specifiche esigenze aziendali".

Tradotto,se un'azienda è proprietaria di terreni vitati, o meglio di autorizzazioni di reimpianto,in Calabria,per esempio,e di terreni in Abruzzo, può estirpare le vigne dei primi e ripiantarle nei secondi.

E'quanto chiarisce una nota della direzione generale delle politiche internazionali e dell'Unione Europea del dipartimento Politiche Europee e internazionali dello sviluppo rurale del Ministero delle Politiche Agricole,firmata dal dg Felice Assenza

Con l'affitto terreni vitati,le autorizzazioni al reimpianto vigneti non possono essere trasferite da una regione all'altra,se non dopo 6 anni dalla registrazione dell'atto di conduzione. Ovvero,se affitto un vigneto nella regione "x",non posso estirparlo per piantare nuovi vigneti nella regione "y",se non dopo 6 anni.

 

 AUTORIZZAZIONI VIGNETO -  EX DIRITTI VIGNETO